lunedì 14 aprile 2014

I flussi migratori (di Gloria Giovenco)



I flussi migratori rappresentano un aspetto complesso della società contemporanea, che la porta ad essere un interessante contenitore  di culture diverse che contribuiscono allo sviluppo di nuove idee e al cambiamento dei comportamenti quotidiani.
Negli ultimi cinquant’anni, il numero degli emigrati è raddoppiato, sviluppando flussi migratori dai paesi in via di sviluppo verso realtà più industrializzate come l’Europa e il Nord America. Grazie al loro lavoro, gli immigrati contribuiscono allo sviluppo economico dei paesi di adozione, anche se spesso continuano ad essere impegnati nello svolgimento di mansioni che risultano essere inferiori  rispetto alla loro qualifica. Il loro apporto non è soltanto economico, è anche culturale, infatti si è riscontrato che, rispetto alle migrazioni di inizio ‘900, una crescente percentuale di migranti è costituita da persone con un grado di istruzione medio-alto che ha contribuito all’apertura di un nuovo dialogo interculturale, particolarmente importante per le nuove generazioni.
La presenza degli immigrati inoltre è un fattore che “ringiovanisce” la popolazione dei paesi ospitanti, ossia aumenta la percentuale di giovani rispetto a quella degli anziani. Questo è particolarmente importante in paesi come l’Italia, caratterizzati da una bassa natalità.  Allo stesso tempo essi contribuiscono alla trasformazione della società in senso multiculturale, con il conseguente aumento nelle scuole, di studenti di lingua, cultura, nazionalità e religioni diverse.

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